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Laboratorio Intergenerazionale

L'Associazione di Volontariato Caritas "Emmaus" onlus nell'anno 2009\2010 attiva il progetto: "Laboratorio Intergenerazionale" finanziato dalla Regione Lazio.

In un'epoca in cui diverse sono le cause del "gap" tra giovani ed anziani, il progetto individua nel linguaggio informatico, che in genere divide le culture e le generazione un elemento di congiunzione, piuttosto che di frattura. "Il linguaggio informatico, percepito come elemento di frattura tra le generazioni, è dunque, proposto quale strumento di avvicinamento ed incontro intergenerazionale" (Albanese, A., Pozzi, S. & Bocci, E. 2005:148).

Oltre alle attività di laboratorio informatico, il progetto - che si apre il 2 Ottobre (Festa dei Nonni) - include diverse iniziative ludiche e di impegno culturale e sociale, finalizzate al rafforzamento del rapporto tra generazioni differenti.

Per informazioni e adesioni:
Servizio di Orientamento al Lavoro (martedì - venerdì 9:00-12:00) Tel. 0761/341911 fax: 0761/329910
E-mail: caritas.viterbo@libero.it

Viterbo, 28/09/2011 
Ufficio Comunicazioni Caritas Diocesana


Nonni e Nipoti sulle tracce dei briganti della Maremma

(Viterbo, 27 agosto-29 ottobre 2011)

E’ al via la nona edizione della ricerca\sperimentazione viterbese che vede quest’anno Nonni e Nipoti intraprendere un percorso sulle tracce dei briganti della Maremma. Proposta e sviluppata dalla collaborazione tra l’Università di Milano e la Sapienza Università di Roma, questa iniziativa raccoglie sempre più consensi grazie alla motivazione,all’impegno ed alla partecipazione di Enti pubblici e privati del territorio locale, coordinati dall’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus” onlus, che ogni anno mettono a disposizione strutture, risorse umane, tecnologiche ed economiche per il pieno soddisfacimento degli obiettivi della ricerca.
Il progetto prevede una vacanza a tema che riunisce generazioni differenti, non legate da vincoli di parentela, definite simpaticamente “Nonni” e “Nipoti”. I due gruppi vivono assieme una vacanza seguendo percorsi tematici. Dopo Nonni e Nipoti sulle tracce degli Etruschi, Nonni e Nipoti sulle tracce dei Romani e Nonni e Nipoti alla scoperta dei borghi medioevali, per la nona edizione è stato proposto un itinerario sulle tracce dei briganti che hanno infestato le nostre terre nel
corso del XIX secolo.
L’interesse per i briganti della Maremma tosco-laziale nasce dalla doppia veste che questi assumono nell’immaginario collettivo: brutali assassini, autori di estorsioni e delitti efferati oppure una sorta di “livellatori”, di eroi dei poveri e diseredati contro i ricchi e i potenti?
Per fornire delle risposte a questo interrogativo è stato predisposto un percorso lungo il
quale i partecipanti incontrano alcuni esperti che hanno approfondito la tematica del brigantaggio, si recano sui luoghi delle scorribande, si inoltrano in centri storici e boschi, fotografano documenti nei musei e rielaborano le informazioni raccolte in laboratorio informatico.
Le prime due giornate introduttive sono state svolte sabato 27 e domenica 28 agosto.
Sabato 27 agosto alle ore 17:30 presso il saloncino Acli di Viterbo i partecipanti sono stati
accolti dal Presidente Renzo Salvatori, che ha sostenuto il progetto fin dalle prime edizioni. Dopo una breve storia del gruppo dei Nonni e Nipoti, Antonio Mattei e Giancarlo Breccola hanno illustrato la figura del brigante tra mito, cultura e avventura.
Domenica 28 agosto, invece, i partecipanti si sono immersi nel contesto naturale di vita del
brigante Tiburzi, ritrovandosi a Cellere, accolti dal Sindaco presso il Museo del brigantaggio. Dopo una visita guidata del Direttore Marco D’Aureli, sono state realizzate le prove teatrali relative allo spettacolo che si terrà sabato 17 settembre alle ore 18:00 nella Valle del Timone sul tema “Nonni e Nipoti: Tiburzi- dietro la leggenda” (Regia di Filippo Ottoni). La serata è stata conclusa con una passeggiata storico-artistica nel borgo in compagnia di Marianna Febi e Valeria Bizzarri che ha previsto, tra l’altro, la visita alle mostre artigianali di artisti locali che lavorano il ferro e la pietra.
Nei prossimi giorni, il gruppo si sposterà a Valentano, Farnese, Viterbo, Latera, Tuscania,
accompagnato da esperti del calibro di Romualdo Luzi, Giovanni Antonio Baragliu, Enio Staccini. Nei sabati 10 e 17 settembre i partecipanti ritorneranno a Cellere per ascoltare i versi declamati da Mario Olimpieri e Carlo Rossini dedicati a Domenico Tiburzi, le cui celebri gesta saranno rievocate nella rappresentazione teatrale portata in scena dai Nonni e Nipoti.
Dopo la Festa dei Nonni, l’itinerario si concluderà sabato 29 ottobre alle ore 21:00 presso il
Teatro Rivellino di Tuscania, dove si svolgerà una “Rivisitazione storica del processo al brigante Damiano Menichetti di Toscanella”.
Durante gli itinerari turistici i nonni e nipoti scattano foto con le macchine fotografiche
digitali che la sera le rielaborano, svolgendo attività di laboratorio informatico. Ogni nipote sceglie un nonno e insieme collaborano scambiandosi conoscenze e informazioni: i nonni spiegano ai ragazzi il significato delle varie scene fotografate durante le visite culturali, mentre i nipoti istruiscono i nonni sui vari passi da seguire per poter scaricare e rielaborare le foto sul PC.
E’ nell’incontro in contesto di vacanza e di laboratorio informatico che ogni anno si registra
una sinergia tra giovani e anziani, dando vita a momenti di vera e propria empatia che arricchiscono l’itinerario storico-culturale di un valore relazionale che rende la vacanza unica nel suo genere.

                                                                                                                                                          Caterina Bove

 

PROGRAMMA

INVITO 1  INVITO 2

 


Nonni e Nipoti: sperimentazioni intergenerazionali di qualità

E’ attualmente in corso la ricerca/sperimentazione “Nonni e Nipoti sulle tracce dei briganti della Maremma” che, avviata il 27 agosto, ha avuto nell’ultima settimana il periodo più intensivo e si concluderà a fine ottobre.

Il progetto, giunto a Viterbo alla nona edizione, è stato ideato dall’Università degli Studi di Milano-Laboratorio Incontri Intergenerazionali e attuato da una rete territoriale di Enti (Università, Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comuni e numerosi Enti Privati) coordinata dall’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus”, che vede giovani e anziani protagonisti insieme di una vacanza intergenerazionale ricca ed entusiasmante.

Finalizzata all’incontro e alla socializzazione di giovani e anziani provenienti da diversi contesti culturali, non solo italiani ma anche stranieri con l’inclusione nel progetto di due bambine armene, la manifestazione ha avuto ospiti da Bergamo, Brescia e Sassari, oltre a un folto gruppo di Nonni e Nipoti residenti nei luoghi che sono stati toccati dal programma: Viterbo, Cellere, Valentano, Farnese e Tuscania.

L’itinerario a carattere storico-culturale nelle terre della Maremma, introdotto dai Sindaci dei borghi visitati, si snoda nei luoghi attraversati dai briganti nella seconda metà del 1800, rievocando le gesta di feroci assassini e leggendari livellatori come le “belve di Valentano”, Damiano Menichetti di Toscanella e il celebre Domenico Tiburzi di Cellere.

 Dopo un periodo di formazione intensiva altamente qualificata grazie ai racconti-documentari di Antonio Mattei, Giancarlo Breccola, Marco d’Aureli, Romualdo Luzi, Giovanni Antonio Baragliu e Enio Staccini, i Nonni e Nipoti assumono il ruolo di protagonisti attivi, sperimentandosi in una rappresentazione teatrale dedicata a Tiburzi prevista nella Valle del Timone sabato 17 settembre alle ore 18:00, all’interno della più ampia manifestazione: Cellere tra Natura e Tradizione 2011.

Durante le escursioni i partecipanti scattano le foto con la macchina digitale e le rielaborano al computer organizzati in coppia nonno/nipote. Se nelle precedenti edizioni i ragazzi in laboratorio assumevano il ruolo di insegnanti, mentre i nonni apprendendo l’utilizzo delle nuove tecnologie vestivano i panni degli allievi, in questa annualità alcuni nonni hanno gestito il laboratorio informatico, spiegando ai loro nipoti italiani o stranieri come scaricare le foto, salvarle e archiviarle in cartelle e modificarle. Ciò a testimonianza di una nuova generazione di nonni tecnologici che oggi convive insieme a quelli che, pur ammirando la net generation, dichiarano di non avere un buon rapporto con le tecnologie.

Con il passare dei giorni, per i Nonni e Nipoti l’esperienza non costituisce più soltanto un’occasione di apprendimento, ma diventa soprattutto un momento di crescita personale, condivisione e scambio relazionale nuovo e coinvolgente. Il gruppo, in un clima di divertita partecipazione, sostiene e protegge i suoi membri, favorendo la promozione personale e l’apertura alle relazioni interpersonali attraverso la partecipazione alle attività previste dal programma.  Davvero una piacevole sorpresa per chi si era avvicinato alla vacanza attratto dall’interesse per il teatro amatoriale, per la cultura o per l’informatica!

Il successo della ricerca, che si configura come una forma di sperimentazione intergenerazionale di qualità, è stato coronato con la presentazione degli Atti del V Congresso A.R.I.P.T. dedicato a Psicologia, Ambiente e Salute per un turismo di qualità, organizzato dal gruppo dei Nonni e Nipoti nel 2009, che costituisce un’importante opportunità di diffusione dei risultati degli studi intergenerazionali viterbesi.

Le ricerche/sperimentazioni, approdate a Viterbo dalla collaborazione della dr.ssa Elena Bocci con il Laboratorio Incontri Generazionali dell’Università degli Studi di Milano, stanno diventando un modello per altri contesti territoriali. Grazie all’entusiasmo viterbese, interessanti prospettive si stanno aprendo per l’avvio di progetti intergenerazionali a Pisa, Salerno e Sassari.

                                    Silvia Giardili

 


COMUNICATO STAMPA

RIEVOCAZIONE STORICA DEL PROCESSO AL BRIGANTE
DAMIANO MENICHETTI DI TOSCANELLA

L’uccisione del brigadiere Sebastiano Preta
(Tuscania, sabato 17 dicembre ore 16:00 Sala Conferenze)

Dopo un ricco itinerario culturale avviato il 27 agosto scorso che ha visto il gruppo dei Nonni e Nipoti sulle tracce dei briganti della Maremma a Viterbo, Cellere, Valentano, Farnese, Latera e Tuscania, slitta al 17 dicembre la conclusione della ricerca/sperimentazione Nonni e Nipoti con la Rievocazione storica del processo al brigante Damiano Menichetti di Toscanella.

Grazie all’interessamento del delegato ai Servizi Sociali cav. Ezio Luciano Brachetti, e degli Assessori alla Cultura e al Turismo, il procedimento penale contro Damiano Menichetti e Fortunato Ansuini sarà ripercorso  sabato 17 dicembre 2011 alle ore 16:00 presso la Sala Conferenze ex Chiesa Santa Croce (Biblioteca comunale).

L’idea di realizzare una sequenza di processi storici a fatti e personaggi della Tuscia è del dr. Marco Faregna che in occasione del V Congresso dell’Associazione A.R.I.P.T.  (Viterbo-Tarquinia, 15/17 ottobre 2009) realizzato con la collaborazione logistica del gruppo dei Nonni e Nipoti, in qualità di Direttore dell’A.P.T. di Viterbo offriva ai congressisti un omaggio particolare: la rappresentazione sotto forma di processo volta a stabilire la responsabilità della nobildonna Olimpia Maidalchini Pamphilj, Signora di S. Martino, nella distruzione di Castro.

A quel primo verdetto storico ne susseguono altri su tematiche rilevanti per il territorio locale. E’ su questo punto che si innesta ancora una volta la collaborazione tra il dr. Marco Faregna e il gruppo dei Nonni e Nipoti, coordinato dalla dr.ssa Elena Bocci, secondo la quale: “la ricerca/sperimentazione Nonni e Nipoti, avente come finalità la comunicazione intergenerazionale, non può prescindere dall’approfondimento della storia e della cultura locale. Infatti, il progetto, ideato in ambito accademico e attuato dall’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus” in collaborazione con Enti pubblici e privati del territorio locale, si basa sull’assunto che solo una perfetta integrazione tra il passato (i nonni che incarnano la storia) e il presente (i giovani) possa costituire un futuro della società ricco e consolidato”.

La rievocazione del processo storico al brigante Damiano Menichetti vede la collaborazione dei maggiori esperti del settore e viene realizzata con l’aiuto di Marianna Febbi, Giovanni Antonio Baragliu, Aurora  Bonanni e Domenica Cagnucci. Grazie alla disponibilità degli esperti e al coinvolgimento dei giovani delle scuole, l’evento costituisce un’opportunità per giovani e meno giovani di affrontare insieme la storia della seconda metà dell’ottocento da una prospettiva diversa e innovativa.

La sequenza dei lavori prevede, dopo i saluti delle Autorità, un’introduzione a cura del dr. Marco Faregna; un prologo del dr. Giovanni Antonio Baragliu, volto a contestualizzare il fenomeno del brigantaggio in Maremma; la presentazione del procedimento penale contro Damiano Menichetti e Fortunato Ansuini per l’uccisione del brigadiere Sebastiano Preta, a cura del Presidente della Giuria; l’arringa dell’accusa e della difesa; l’interrogatorio ai testimoni; la requisitoria e l’emissione del verdetto finale.

In occasione della rievocazione del processo storico sarà possibile visionare la mostra fotografica dedicata al tema del brigantaggio nella Maremma lungo le pareti della Sala Conferenze.

Silvia Giardili

 


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