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Nonni e Nipoti sulle tracce dei briganti della Maremma
(Viterbo, 27 agosto-29 ottobre 2011)

E’ al via la
nona edizione della ricerca\sperimentazione viterbese che vede quest’anno
Nonni e Nipoti intraprendere un
percorso sulle tracce dei briganti della Maremma. Proposta
e sviluppata dalla collaborazione tra l’Università di Milano e la
Sapienza Università di Roma, questa iniziativa raccoglie sempre più
consensi grazie alla motivazione,all’impegno ed alla partecipazione di
Enti pubblici e privati del territorio locale, coordinati dall’Associazione
di Volontariato Caritas “Emmaus” onlus, che ogni anno mettono a
disposizione strutture, risorse umane, tecnologiche ed economiche per il
pieno soddisfacimento degli obiettivi della ricerca.
Il progetto prevede una vacanza a tema che riunisce generazioni differenti,
non legate da vincoli di parentela, definite simpaticamente “Nonni” e
“Nipoti”. I due gruppi vivono assieme una vacanza seguendo percorsi
tematici. Dopo Nonni e Nipoti sulle tracce degli Etruschi, Nonni e Nipoti
sulle tracce dei Romani e Nonni e Nipoti alla scoperta dei borghi
medioevali, per la nona edizione è stato proposto un itinerario sulle
tracce dei briganti che hanno infestato le nostre terre nel corso
del XIX secolo.
L’interesse per i briganti della Maremma tosco-laziale nasce dalla doppia
veste che questi assumono nell’immaginario collettivo: brutali assassini,
autori di estorsioni e delitti efferati oppure una sorta di “livellatori”,
di eroi dei poveri e diseredati contro i ricchi e i potenti?
Per fornire delle risposte a questo interrogativo è stato predisposto un
percorso lungo il quale i partecipanti
incontrano alcuni esperti che hanno approfondito la tematica del
brigantaggio, si recano sui luoghi
delle scorribande, si inoltrano in centri storici e boschi, fotografano
documenti nei musei e rielaborano le
informazioni raccolte in laboratorio informatico.
Le prime due giornate introduttive sono state svolte sabato 27 e domenica 28
agosto.
Sabato 27 agosto alle ore 17:30 presso il saloncino Acli di Viterbo i
partecipanti sono stati accolti dal
Presidente Renzo Salvatori, che ha sostenuto il progetto fin dalle prime
edizioni. Dopo una breve storia del
gruppo dei Nonni e Nipoti, Antonio Mattei e Giancarlo Breccola hanno illustrato
la figura del brigante tra mito, cultura e avventura.
Domenica 28 agosto, invece, i partecipanti si sono immersi nel contesto
naturale di vita del brigante Tiburzi,
ritrovandosi a Cellere, accolti dal Sindaco presso il Museo del
brigantaggio. Dopo una visita guidata
del Direttore Marco D’Aureli, sono state realizzate le prove teatrali
relative allo spettacolo che si terrà
sabato 17 settembre alle ore 18:00 nella Valle del Timone sul tema “Nonni
e Nipoti: Tiburzi- dietro la leggenda”
(Regia di Filippo Ottoni). La serata è stata conclusa con una passeggiata
storico-artistica nel borgo in compagnia di Marianna Febi e Valeria Bizzarri
che ha previsto, tra l’altro, la
visita alle mostre artigianali di artisti locali che lavorano il ferro e la
pietra.
Nei prossimi giorni, il gruppo si sposterà a Valentano, Farnese, Viterbo,
Latera, Tuscania, accompagnato da
esperti del calibro di Romualdo Luzi, Giovanni Antonio Baragliu, Enio
Staccini. Nei sabati 10 e 17 settembre
i partecipanti ritorneranno a Cellere per ascoltare i versi declamati da
Mario Olimpieri e Carlo Rossini dedicati a
Domenico Tiburzi, le cui celebri gesta saranno rievocate nella
rappresentazione teatrale portata in scena dai Nonni e Nipoti.
Dopo la Festa dei Nonni, l’itinerario si concluderà sabato 29 ottobre
alle ore 21:00 presso il Teatro
Rivellino di Tuscania, dove si svolgerà una “Rivisitazione storica del
processo al brigante Damiano
Menichetti di Toscanella”.
Durante gli itinerari turistici i nonni e nipoti scattano foto con le
macchine fotografiche digitali che la
sera le rielaborano, svolgendo attività di laboratorio informatico. Ogni
nipote sceglie un nonno e insieme
collaborano scambiandosi conoscenze e informazioni: i nonni spiegano ai
ragazzi il significato delle varie scene
fotografate durante le visite culturali, mentre i nipoti istruiscono
i nonni sui vari passi da seguire per poter scaricare e rielaborare le foto
sul PC.
E’ nell’incontro in contesto di vacanza e di laboratorio informatico che
ogni anno si registra una sinergia tra
giovani e anziani, dando vita a momenti di vera e propria empatia che
arricchiscono l’itinerario
storico-culturale di un valore relazionale che rende la vacanza unica nel
suo genere.
Caterina Bove
PROGRAMMA
INVITO
1 INVITO
2
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Nonni e Nipoti: sperimentazioni
intergenerazionali di qualità
E’
attualmente in corso la ricerca/sperimentazione “Nonni e Nipoti sulle
tracce dei briganti della Maremma” che, avviata il 27 agosto, ha avuto
nell’ultima settimana il periodo più intensivo e si concluderà a fine
ottobre.
Il
progetto, giunto a Viterbo alla nona edizione, è stato ideato
dall’Università degli Studi di Milano-Laboratorio Incontri
Intergenerazionali e attuato da una rete territoriale di Enti (Università,
Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comuni e numerosi Enti Privati)
coordinata dall’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus”, che
vede giovani e anziani protagonisti insieme di una vacanza
intergenerazionale ricca ed entusiasmante.
Finalizzata
all’incontro e alla socializzazione di giovani e anziani provenienti da
diversi contesti culturali, non solo italiani ma anche stranieri con
l’inclusione nel progetto di due bambine armene, la manifestazione ha
avuto ospiti da Bergamo, Brescia e Sassari, oltre a un folto gruppo di Nonni
e Nipoti residenti nei luoghi che sono stati toccati dal programma: Viterbo,
Cellere, Valentano, Farnese e Tuscania.
L’itinerario
a carattere storico-culturale nelle terre della Maremma, introdotto dai
Sindaci dei borghi visitati, si snoda nei luoghi attraversati dai briganti
nella seconda metà del 1800, rievocando le gesta di feroci assassini e
leggendari livellatori come le “belve di Valentano”, Damiano Menichetti
di Toscanella e il celebre Domenico Tiburzi di Cellere.
Dopo
un periodo di formazione intensiva altamente qualificata grazie ai
racconti-documentari di Antonio Mattei, Giancarlo Breccola, Marco d’Aureli,
Romualdo Luzi, Giovanni Antonio Baragliu e Enio Staccini, i Nonni e Nipoti
assumono il ruolo di protagonisti attivi, sperimentandosi in una
rappresentazione teatrale dedicata a Tiburzi prevista nella Valle del Timone
sabato 17 settembre alle ore 18:00, all’interno della più ampia
manifestazione: Cellere tra Natura e Tradizione 2011.
Durante
le escursioni i partecipanti scattano le foto con la macchina digitale e le
rielaborano al computer organizzati in coppia nonno/nipote. Se nelle
precedenti edizioni i ragazzi in laboratorio assumevano il ruolo di
insegnanti, mentre i nonni apprendendo l’utilizzo delle nuove tecnologie
vestivano i panni degli allievi, in questa annualità alcuni nonni hanno
gestito il laboratorio informatico, spiegando ai loro nipoti italiani o
stranieri come scaricare le foto, salvarle e archiviarle in cartelle e
modificarle. Ciò a testimonianza di una nuova generazione di nonni
tecnologici che oggi convive insieme a quelli che, pur ammirando la net
generation, dichiarano di non avere un buon rapporto con le tecnologie.
Con
il passare dei giorni, per i Nonni e Nipoti l’esperienza non costituisce
più soltanto un’occasione di apprendimento, ma diventa soprattutto un
momento di crescita personale, condivisione e scambio relazionale nuovo e
coinvolgente. Il gruppo, in un clima di divertita partecipazione, sostiene e
protegge i suoi membri, favorendo la promozione personale e l’apertura
alle relazioni interpersonali attraverso la partecipazione alle attività
previste dal programma. Davvero
una piacevole sorpresa per chi si era avvicinato alla vacanza attratto
dall’interesse per il teatro amatoriale, per la cultura o per
l’informatica!
Il
successo della ricerca, che si configura come una forma di sperimentazione
intergenerazionale di qualità, è stato coronato con la presentazione degli
Atti del V Congresso A.R.I.P.T. dedicato a Psicologia, Ambiente e Salute per
un turismo di qualità, organizzato dal gruppo dei Nonni e Nipoti nel 2009,
che costituisce un’importante opportunità di diffusione dei risultati
degli studi intergenerazionali viterbesi.
Le
ricerche/sperimentazioni, approdate a Viterbo dalla collaborazione della
dr.ssa Elena Bocci con il Laboratorio Incontri Generazionali
dell’Università degli Studi di Milano, stanno diventando un modello per
altri contesti territoriali. Grazie all’entusiasmo viterbese, interessanti
prospettive si stanno aprendo per l’avvio di progetti intergenerazionali a
Pisa, Salerno e Sassari.
Silvia Giardili
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COMUNICATO STAMPA
RIEVOCAZIONE STORICA DEL PROCESSO AL BRIGANTE
DAMIANO MENICHETTI DI TOSCANELLA
L’uccisione del brigadiere Sebastiano Preta
(Tuscania, sabato 17 dicembre ore 16:00 Sala
Conferenze)
Dopo un ricco itinerario
culturale avviato il 27 agosto scorso che ha visto il gruppo dei Nonni e
Nipoti sulle tracce dei briganti della Maremma a Viterbo, Cellere, Valentano, Farnese, Latera e Tuscania,
slitta al 17 dicembre la conclusione della ricerca/sperimentazione
Nonni e Nipoti con la Rievocazione storica del processo al brigante Damiano
Menichetti di Toscanella.
Grazie all’interessamento
del delegato ai Servizi Sociali cav. Ezio Luciano Brachetti, e degli
Assessori alla Cultura e al Turismo, il procedimento penale contro Damiano
Menichetti e Fortunato Ansuini sarà ripercorso
sabato 17 dicembre 2011 alle ore 16:00 presso la Sala Conferenze ex
Chiesa Santa Croce (Biblioteca comunale).
L’idea di realizzare una
sequenza di processi storici a fatti e personaggi della Tuscia è del dr.
Marco Faregna che in occasione del V Congresso dell’Associazione
A.R.I.P.T. (Viterbo-Tarquinia,
15/17 ottobre 2009) realizzato con la collaborazione logistica del gruppo
dei Nonni e Nipoti, in qualità di Direttore dell’A.P.T. di Viterbo
offriva ai congressisti un omaggio particolare: la
rappresentazione sotto forma di processo volta a stabilire la responsabilità
della nobildonna Olimpia Maidalchini Pamphilj, Signora di S. Martino, nella
distruzione di Castro.
A
quel primo verdetto storico ne susseguono altri su tematiche rilevanti per
il territorio locale. E’ su questo punto che si innesta ancora una volta
la collaborazione tra il dr. Marco Faregna e il gruppo dei Nonni e Nipoti,
coordinato dalla dr.ssa Elena Bocci, secondo la quale: “la ricerca/sperimentazione Nonni e Nipoti, avente come finalità la
comunicazione intergenerazionale, non può prescindere
dall’approfondimento della storia e della cultura locale. Infatti, il
progetto, ideato in ambito accademico e attuato dall’Associazione di
Volontariato Caritas “Emmaus” in collaborazione con Enti pubblici e
privati del territorio locale, si basa sull’assunto che solo una perfetta
integrazione tra il passato (i nonni che incarnano la storia) e il presente
(i giovani) possa costituire un futuro della società ricco e
consolidato”.
La
rievocazione del processo storico al brigante Damiano Menichetti vede la
collaborazione dei maggiori esperti del settore e viene realizzata con
l’aiuto di Marianna Febbi, Giovanni Antonio Baragliu, Aurora
Bonanni e Domenica Cagnucci. Grazie alla disponibilità degli esperti
e al coinvolgimento dei giovani delle scuole, l’evento costituisce un’opportunità
per giovani e meno giovani di affrontare insieme la storia della seconda metà
dell’ottocento da una prospettiva diversa e innovativa.
La sequenza dei lavori
prevede, dopo i saluti delle Autorità, un’introduzione a cura del dr.
Marco Faregna; un prologo del dr. Giovanni Antonio Baragliu, volto a
contestualizzare il fenomeno del brigantaggio in Maremma; la presentazione
del procedimento penale contro Damiano Menichetti e Fortunato Ansuini per
l’uccisione del brigadiere Sebastiano Preta, a cura del Presidente della
Giuria; l’arringa dell’accusa e della difesa; l’interrogatorio ai
testimoni; la requisitoria e l’emissione del verdetto finale.
In occasione della
rievocazione del processo storico sarà possibile visionare la mostra
fotografica dedicata al tema del brigantaggio nella Maremma lungo le pareti
della Sala Conferenze.
Silvia Giardili
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