|
|||
|
“PERCORSI DI ORIENTAMENTO”
In particolare
l’Associazione di volontariato Caritas “Emmaus” si propone di
aiutare le persone in difficoltà affinché recuperino autonomia,
sicurezza in se stessi e fiducia negli altri, attraverso una metodologia
che comprende l’accoglienza presso gli Uffici, l’ascolto,
l’orientamento, la presa in carico in stretta collaborazione con Enti e
Servizi pubblici e privati presenti sul territorio. Per stare accanto anche a
coloro che non hanno la possibilità di recarsi presso la Sede
dell’Associazione come i detenuti della Casa Circondariale è stato
previsto un Servizio “a domicilio”. Il progetto “Percorsi di
Orientamento”, iniziato il 16 Novembre Complessivamente, da novembre 2007 ad agosto 2008, 40 utenti (24 italiani e 16 stranieri) hanno portato a termine il percorso di orientamento. Per coloro che hanno continuato a farne richiesta è stata prevista la prosecuzione delle attività fino al 31 Dicembre 2008. Il servizio è articolato in diversi
momenti si apre con una prima fase di accoglienza e ascolto; quindi si
prosegue insieme all’utente con l’analisi del suo percorso formativo e
lavorativo. Vengono analizzati in particolare: il titolo di studio, corsi
di formazione professionale, altri corsi, stage, conoscenze linguistiche e
informatiche, quindi utente e consulente elaborano un grafico delle
professioni svolte in relazione al grado di soddisfazione provato per
ciascun lavoro fatto in precedenza. La
fase successiva prevede l’analisi con l’Utente delle sue aspettative
personali e professionali. Il sussidio utilizzato prende
il nome di “Career Point”, strumento realizzato a cura della scuola di
Psicosociologia dell’Organizzazione di Milano che permette di riflettere
sui valori, interessi e motivazioni; gli obiettivi personali, familiari,
finanziari e lavorativi; le capacità, l’esperienze,
le competenze e le potenzialità. Terminata
la fase di conoscenza e orientamento avviene l’elaborazione del “Piano
d’azione” in cui vengono progettate con ogni utente le strategie ed i
percorsi di formazione o di inserimento lavorativo legati alle sue
aspettative e competenze. In questa fase avviene la presentazione di
possibili fonti di informazione per l’offerta di lavoro derivante da
Enti Pubblici e Privati presenti sul territorio. Terminato
il percorso, viene steso per ciascun utente un rapporto finale e
consegnato agli educatori del carcere e quindi steso il curriculum vitae
per ogni detenuto. I dati emersi sottolineano che, dei 40 utenti che hanno completato l’iter di orientamento, 24 sono italiani e 16 stranieri (romeni, albanesi, marocchini, bosniaci, brasiliani, colombiani, equadoregni, peruviani, russi e tunisini). La maggior parte degli utenti ha età compresa tra i 31 e i 45 anni (47,5%), è celibe (60%) ed ha un livello di istruzione medio-basso (57,5%). È emerso, inoltre, che 12 soggetti (italiani) non hanno conoscenze linguistiche oltre a quella di origine, tutti gli stranieri conoscono l’italiano. Complessivamente 17 persone conoscono un’altra lingua oltre alla propria, 9 ne conoscono due e 2 persone ne conoscono tre. Più della metà (62,5%) non ha competenze informatiche. Abbiamo indagato le esperienze lavorative dei soggetti da cui è emersa una elevata frequenza di persone che hanno lavorato nell’Edilizia (36,5%), nell’Artigianato (24,4%) e nella Ristorazione (13,5%). In relazione agli interessi professionali dei soggetti è prevalente la volontà di lavorare all’aperto (20,1%), di svolgere lavori a contatto con le persone per aiutarle, supportarle e assisterle (15.8%), di lavorare con macchine e strumenti (14,4%) e svolgere attività di routine, con precisione, cura e rapidità (12,2%). Analizzando i valori che regolano il vivere quotidiano quasi tutti (38 su 40) hanno sottolineato l’importanza della famiglia. Gli unici due che non hanno incluso tale valore tra le preferenze sono l’uno celibe e l’altro separato, con figli, grandi, affidati ai nonni. Per quanto riguarda il valori che regolano il comportamento lavorativo si sottolinea la necessità di stabilità e certezza del lavoro e della retribuzione, parallelamente alla disponibilità, inoltre, ad imparare, diventare esperti di un determinato lavoro. Le motivazioni che sono state evidenziate alla domanda “cosa è importante per te nel lavoro?” sono per lo più la “retribuzione” e le “relazioni interpersonali” (15,2%); il “risultato” e “le condizioni fisiche di lavoro” (14,6%) hanno una frequenza di poco inferiore. In
breve, la relazione di aiuto consiste nel:
Inoltre,
il percorso di orientamento è occasione per allacciare collaborazioni con
le associazioni che lavorano all’interno della Casa Circondariale, in
particolare con il GAVAC e l’ARCI che si occupano della segnalazione
degli utenti interessati a partecipare. Con
coloro che dopo essere usciti mantengono il contatto con il Servizio di
Orientamento al Lavoro viene elaborato un percorso mirato per la ricerca
del lavoro all’esterno prendendo in considerazione le esperienze
lavorative pregresse e le aspirazioni professionali; grazie a ciò, uno
dei detenuti uscito dal carcere ha trovato occupazione come fabbro un mese
dopo aver terminato la pena. Infine,
grazie alla collaborazione con il Dott. Miele, vengono fornite
informazioni, ai detenuti stranieri, riguardo alla possibilità di
regolarizzare la propria situazione giuridica, e, per quelli comunitari,
informazioni per espiare la pena nel paese di origine. Viterbo,
10 Ottobre 2008
|
|||
| Ultima
Edizione 2008: “NONNI
E NIPOTI SULLE TRACCE DEI ROMANI”! |
|||
|
A.A.A. ASSISTENZA FAMILIARE QUALIFICATA OFFRESI Il 6 Aprile 2006 si è concluso, presso la Caritas
diocesana di Viterbo, il Corso per Assistenti Familiari. Hanno partecipato 16 persone;6 italiani, 10 stranieri con prevalenza brasiliana e romena. Il corso della durata di 20 ore è stato svolto secondo il seguente programma. Modulo Orientamento
Modulo comunicazione/relazione
Modulo gestione dell’assistenza all’anziano a domicilio
Daniela Gangi terapista della Riabilitazione Coordinatore Servizio A:D:I: Distretto 3ASL VT Modulo igiene
Modulo alimentazione/movimento
Geriatra Lorena Salvigni, Terapista della riabilitazione Ennio Prosperi, Patrizia Sbandi Infermiera Professionale Servizio A.D.I. Distretto 3 ASL Vt A conclusione è stato rilasciato ai partecipanti un
attestato di frequenza.
Badanti
e Colf: costrette a subire ogni tipo di ricatto Caro immigrato ti chiedo…"permesso"…: (clic) Un viaggio nella vita dell’immigrato per l’analisi del
fabbisogno, la progettazione ed attuazione di interventi mirati al
miglioramento delle condizioni di vita, alla integrazione ed alla
socializzazione dello straniero.Domande dell’immigrato e risposte della
Chiesa locale.
|