MARCIA PER LA PACE PERUGIA-ASSISI 2010

 

 

 

 

Alla marcia della pace quest' anno c'eravamo anche noi, i ragazzi del servizio civile della Caritas.

È stata un'esperienza unica nel suo genere e che comunque, nonostante la stanchezza finale, consigliamo a tutti di fare.

Molte persone, provenienti da tutte le  parti del mondo, di religione, razza e culture differenti hanno partecipato a questo evento mossi da un unico scopo: quello di promuovere la pace.

 Il profilo estetico della marcia è quello, multicolore e variegato, dei gruppi, delle associazioni, degli aderenti a partiti e sindacati, insieme a politici, rappresentanti delle istituzioni (hanno aderito quest'anno 518 enti locali e 600 città), scolaresche, gruppi religiosi, pacifisti della più varia estrazione e cultura e famiglie.

 

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Tra i partecipanti quest'anno c'é l'Afghanistan, insieme alla Palestina e al Darfur. Ci sono poi i parenti delle vittime di mafia. A fare da colonna sonora, canti, balli, slogan e striscioni: e un mare di facce, soprattutto giovani, soprattutto di quei giovani (oltre 5.000, di 125 scuole italiane) che da giovedì scorso hanno animato a Perugia un forum su temi come informazione, politica, diritti, cultura e Costituzione. L'aspetto del tutto originale dell'edizione odierna è il fatto di aver rivolto lo sguardo principalmente all'Italia, ai suoi problemi economici (come la crisi del lavoro), sociali (a partire dall'immigrazione) e politici (con la sollecitazione alla riscoperta dei valori della Costituzione).

 

 

Il bulldozer di apertura del corteo, che recava dentro la pala lo slogan “i diritti non si sgomberano” -con chiara allusione ad azioni come quelle contro i campi nomadi divenute ormai tristemente note - ha fatto subito capire che non si trattava di una “sfilata”, ma di un’iniziativa di persone consapevoli e convinte che, come recitava il titolo del forum svolto nei 2 giorni precedenti, “non basta parlare di pace, uno ci deve credere e non basta crederci, uno ci deve lavorare.

Secondo gli organizzatori oltre 100 mila i partecipanti alla marcia della pace. Flavio Lotti, della Tavola della pace, sottolinea che "agli oltre 30 mila partiti da Perugia si sono aggiunte altre migliaia di persone lungo il percorso fino a Bastia Umbra, ed altre, temendo la pioggia, che invece non c'é stata finora, stanno addirittura precedendo il corteo".

C' è anche la difesa del lavoro tra i temi al centro della Marcia della pace alla quale partecipano precari, cassintegrati e disoccupati che hanno reso visibile la loro preoccupazione e la loro protesta anche con presidi e striscioni lungo il percorso.

Un fiume di persone lungo chilometri che, che dalle 8,00 alle 17,00, ha continuato ininterrottamente a camminare verso la Rocca di Assisi, dove, su un palco, personaggi famosi come don Luigi Ciotti, ma anche sconosciuti scolaretti provenienti da varie parti d’Italia, hanno scaldato gli animi di chi, nonostante la pace e i diritti umani siano continuamente calpestati, continua a camminare.