OSSERVATORIO
PERMANENTE DELLE POVERTA' E DELLE RISORSE
Durante un recente Convegno Pastorale diocesano il Vescovo, nelle conclusioni
di sintesi, accennò al Samaritano che "vide ed ebbe compassione"
e commentò che è necessario "vedere", "leggere"
per " conoscere" e poi "agire".
Già il 4 Marzo 1998, il Vescovo, nell'introdurre il Convegno Diocesano
per gli Operatori della Carità, sottolineò la necessità
di "conoscere sempre più la realtà della povertà
perché la Chiesa nasce e vive della carità. Per questo-
disse- sarà necessario dar vita nella nostra Diocesi ad un Osservatorio
Permanente".
Anche nel libro di promulgazione del Sinodo Diocesano, si legge: "si
richiede di conoscere in profondità le diverse situazioni di povertà
presenti nel nostro territorio con l'istituzione di un Osservatorio Permanente
come strumento indispensabile di partecipazione"( n. 400).
Per rispondere a questo bisogno, la Caritas ha attivato un gruppo di lavoro.
L'osservatorio non è una
operazione isolata condotta da specialisti, è la Chiesa locale
che si assume la responsabilità di leggere il territorio per dare
indicazioni agli Operatori ecclesiali e civili.
È uno strumento pastorale finalizzato alla testimonianza della
Carità per promuovere un cambiamento culturale.
Rileva in modo regolare la situazione dei bisogni e delle risorse del
territorio. Interpreta, valuta, discerne le dinamiche sociali che più
interpellano la coscienza cristiana.
L'Osservatorio ha bisogno di collaborazione sia da parte dei sacerdoti,
per la particolare conoscenza che hanno delle realtà sul territorio,
sia da parte dei gruppi di volontariato, delle aggregazioni ecclesiali
e delle strutture pubbliche.
|