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SERVIZIO
DI ORIENTAMENTO AL LAVORO 1) PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO
Il Servizio, nato il 15 Giugno 1998, lavorando per progetti ed operando in rete con gli altri Servizi dell’Associazione di Volontariato Caritas “Emmaus” e con Enti Pubblici e Privati del territorio locale, svolge le funzioni qui di seguito descritte. L’attività ordinaria del Servizio di Orientamento al Lavoro si focalizza sui seguenti punti:
Per approfondimenti relativi alle attività dell’orientamento e della ricerca attiva del lavoro cfr. Bocci & Levroni, 2005; Bocci, 2007. 1.2)
SUPERVISIONE DEI TIROCINANTI Dall’anno 2003 la Diocesi di Viterbo-Caritas Diocesana Servizio di Orientamento al Lavoro ha attivato convenzioni alcune convenzioni, per lo svolgimento di tirocini Pre e Post Lauream presso l’Ente, con l’Università: - le Facoltà di Psicologia 1 e 2 della Sapienza Università di Roma; - la Scuola di Specializzazione in Valutazione Psicologica; - l’Università degli studi LUMSA di Roma. Le risorse umane coinvolte presso il Servizio di Orientamento al Lavoro al 31/12/2009 sono 24; esse partecipano sia alle attività ordinarie del Servizio di Orientamento che ad interventi, ricerche e sperimentazioni. Talvolta la collaborazione con l’Ente è proseguita, a diverso titolo, anche oltre il periodo formale di tirocinio. Il Servizio di Orientamento al Lavoro ha promosso e condotto una ricerca\intervento su: “La situazione degli immigrati nelle carceri. Studio sulle problematiche dell’immigrato recluso, finalizzato alla promozione dei suoi diritti, al miglioramento delle condizioni di vita, alla socializzazione e al suo recupero” presso la Casa Circondariale di Mammagialla in accordo con il Ministero della Giustizia. I principali risultati sono in corso di pubblicazione. 1.4) PARTECIPAZIONE
A CORSI DI FORMAZIONE ED INTERVENTI DI ORIENTAMENTO Il Servizio di Orientamento al Lavoro ha svolto diversi corsi di formazione informatica in collaborazione con il Ministero della Giustizia- Esecuzione Penale Esterna di Viterbo e Rieti- nel periodo 2002/2005 (progetti: “Password”; “Password2”; “Password3”; “VideoPassword”). I corsi di formazione sono stati destinati a soggetti a misura cautelare esterna. Tra le attività di
Orientamento al Lavoro svolte dal Servizio
in collaborazione con altri Enti ricordiamo: -la progettazione ed esecuzione di percorsi di orientamento al lavoro all’interno della Casa Circondariale di Viterbo in collaborazione con il Ministero della Giustizia nelle annualità 2008/2009 (progetto Percorsi di Orientamento), destinate ai detenuti della Casa Circondariale di Viterbo; -lo svolgimento della fase di orientamento al lavoro all’interno di ampi partenariati per progetti\intervento supervisionati dalla Provincia di Viterbo nelle annualità 2007/2008 (progetto Tuscia Integra Relatium Distretti), 2004/2005 (progetto Relatium) destinati a fasce deboli diversificate tra le quali gli ex alcolisti e gli ex tossicodipendenti. Un
confronto tra gli interventi Percorsi di Orientamento e Tuscia Integra
Relatium Distretti è presentato nel volume a cura di Bocci & Natali,
2009. 1.5)
PARTECIPAZIONE ALLE RICERCHE\SPERIMENTAZIONI DI SCAMBIO
INTERCULTURALE\INTERGENERAZIONALE Dal 2002 il Servizio di Orientamento al Lavoro collabora con l’Università di Milano -Facoltà di Scienze Politiche Laboratorio Incontri Generazionali per lo svolgimento di ricerche\sperimentazioni denominate “Nonni e Nipoti” (cfr. Albanese, Pozzi & Bocci, 2005; Albanese & Bocci, 2009). Gli studi, che hanno per target ragazzi di diverse nazionalità (i Nipoti) e anziani over ’60 (i Nonni) utilizzano il linguaggio informatico (computer, videocamera e macchina fotografica digitale) per ridurre stereotipi e categorizzazioni durante l’incontro interculturale ed intergenerazionale in contesti di vacanza. Alcuni risultati delle ricerche svolte a Viterbo sono
stati presentati in numerosi Congressi della Associazione Ricerche
Interdisciplinari di Psicologia del Turismo. Nell’anno 2009 il V
Congresso biennale dell’ARIPT
è stato realizzato a Viterbo-Tarquinia
(15/17 Ottobre 2009); tra gli Enti partner hanno contribuito
all’organizzazione del Congresso viterbese sia la Caritas Diocesana di
Viterbo che l’Associazione di volontariato Caritas “Emmaus”. 2) PRINCIPALI DATI STATISTICI
RELATIVI ALL’ANNO 2009, CON UNO SGUARDO AL PASSATO L’idea, che nel 2007 aveva assunto anche una struttura progettuale, è stata presentata in diversi contesti ed accennata in una pubblicazione (Bocci, 2007); tuttavia, alcune difficoltà intervenute ne hanno finora impedito la realizzazione. Ciò che si è avviato fin da subito, e prosegue a tutt’oggi, è invece la presenza, presso il Servizio di Orientamento al Lavoro di una bacheca contenente le diverse offerte di lavoro, in formato cartaceo, divulgate tramite diverse fonti: riviste specializzate; agenzie interinali; Enti comunali e provinciali deputati all’orientamento professionale ed al raccordo domanda-offerta. Grazie a questa bacheca, disponibile ed aggiornata tutti i giorni della settimana, anche gli Utenti privi di connessione Internet possono avere riepilogata in un unico servizio una panoramica delle offerte di lavoro e recarsi quindi agli uffici competenti, avendo già acquisito informazioni mirate. Il Servizio di Orientamento al Lavoro incontra gli Utenti quattro mattine a settimana, svolgendo colloqui con centinaia di disoccupati e proponendo loro la vasta gamma di offerte di lavoro, come qui di seguito sintetizzato. Durante l’anno 2009 sono afferiti al Servizio di Orientamento al Lavoro n° 649 utenti con i quali sono stati effettuati n° 1120 colloqui.
Oltre ai 649 colloqui di orientamento sono state scambiate
informazioni in materia di immigrazione e di
lavoro. Si tratta di 24 consulenze, per alcune delle quali, molto
specifiche rispetto agli aspetti giuridici in materia di immigrazione, ci
si è avvalsi della collaborazione del dr. Raffaele Miele.
Tab 2: Tipologia dell’Utenza al primo colloquio dell’anno 2009.
La tabella seguente mostra invece la ripartizione dei 649 Utenti incontrati nel 2009 secondo le variabili sesso e nazionalità; anche in questo caso, gli Utenti stranieri costituiscono quasi l’80% (509) del totale, e, tra questi, le donne rappresentano oltre il 70% (367).
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
SESSO |
NAZIONALITA’ |
TOTALE |
|
|
ITALIANI |
STRANIERI |
||
|
MASCHI |
52 |
142 |
194 |
|
FEMMINE |
88 |
367 |
455 |
|
TOTALE |
140 |
509 |
649 |
Grafico
1: Ripartizione dell’Utenza
se
Rispetto ai tre anni
precedenti, si registra un incremento continuo nel numero degli Utenti ed
un corrispettivo aumento nel numero di colloqui effettuati; se in media
nel 2006 si effettuavano tre colloqui al giorno, nel 2009 se ne effettuano
invece cinque, di cui circa quattro svolti con gli immigrati. Infatti,
nella ripartizione dell’Utenza gli stranieri dal 2007 hanno raggiunto
l’80%, mentre, distinguendo tra uomini e donne immigrate, si mantiene
costante il rapporto
Come nei due anni precedenti, circa il 40% dell’utenza si concentra nella fascia d’età compresa tra i 31 ed i 45 anni (286 persone) con il totale più elevato rispetto alle altre fasce di età. Come negli anni passati, sono gli utenti stranieri ad avere il maggior numero di frequenze in questo range, mentre gli italiani (maschi e femmine) hanno in genere frequenze elevate anche nella fascia 46-60. La presenza di una consistente percentuale di Utenti nella fascia centrale di età garantisce al servizio, nel corso del tempo, un elevato numero di persone mature, ma non ancora over45, da candidare nel mercato del lavoro.
ETA’ |
ITALIANI |
STRANIERI |
TOTALE |
TOT |
|||
|
MASCHI |
FEMMINE |
MASCHI |
FEMMINE |
MASCHI |
FEMMINE |
||
|
FINO
A 18 ANNI |
0 |
2 |
1 |
1 |
1 |
3 |
4 |
|
DA
|
4 |
7 |
41 |
64 |
45 |
71 |
116 |
|
DAI
31 AI 45 ANNI |
22 |
35 |
69 |
160 |
91 |
195 |
286 |
|
DAI
46 AI 60 ANNI |
21 |
36 |
30 |
128 |
51 |
164 |
215 |
|
MAGGIORE
DI 60 ANNI |
5 |
8 |
2 |
13 |
7 |
21 |
28 |
|
TOTALE |
52 |
88 |
143 |
366 |
195 |
454 |
649 |
Grafico
2: Ripartizione dell’Utenza secondo la variabile età.
L’andamento della variabile “titolo di studio”
rimane sostanzialmente stabile negli ultimi tre anni. Poco meno della metà
del campione possiede un diploma (48% degli Utenti, 316 nel 2009);
tuttavia, si tratta di un titolo di studio difficilmente riconosciuto, in
quanto spesso maturato all’estero (279). Tra gli italiani
è la licenza media, invece, che rispecchia la frequenza maggiore
(73) nella gamma tra la laurea e l’analfabetismo.
|
TITOLO DI STUDIO |
NAZIONALITA’ |
FREQ.
TOT |
|
|
ITALIANI |
STRANIERI |
||
|
LAUREA |
3 |
54 |
57 |
|
DIPLOMA |
37 |
279 |
316 |
|
LICENZA
MEDIA |
73 |
152 |
225 |
|
LICENZA
ELEMENTATE |
24 |
19 |
43 |
|
ANALFABETA
e/o SENZA TITOLO DI STUDIO |
3 |
5 |
8 |
|
TOTALE |
140 |
509 |
649 |
Grafico 3: Ripartizione dell’Utenza secondo le variabili titolo di
studio e nazionalità.
Nella ripartizione tra i residenti a Viterbo e coloro che abitano in Provincia notiamo che oltre il 60% degli Utenti risiede nel capoluogo (412). Si conferma, rispetto agli anni precedenti, il trend relativo alla provenienza da Viterbo città; ciò a conferma del ruolo attivo dei Centri di Ascolto zonali diocesani nella presa in carico degli Utenti residenti in Provincia.
Tab 6: Ripartizione dell’Utenza secondo le variabili: residenza e nazionalità.|
NAZIONALITA’ |
RESIDENZA |
TOTALE |
|
|
VITERBO |
FUORI
VITERBO |
||
|
ITALIANI |
82 |
58 |
140 |
|
STRANIERI |
330 |
179 |
509 |
|
TOTALE |
412 |
237 |
649 |
Grafico
4: Ripartizione dell’Utenza secondo le variabili: residenza e
nazionalità.
Dalla tabella seguente, focalizzata sull’Utenza straniera, è possibile evincere che, tra le diverse nazionalità, come già avvenuto in passato, è presente un’elevata percentuale di soggetti provenienti dal Continente Europeo (333 su 509).
Se nel 2006 circa la metà degli stranieri proveniva dall’Europa e nel 2007 gli Europei raggiungevano il 75%, nel 2008-2009 si registra un decremento progressivo che assesta il dato al 65%.
L’incidenza del Continente Europeo è dovuta soprattutto al considerevole numero di romeni che, dopo l’ingresso in Europa, hanno deciso di raggiungere il nostro Paese.
Al Servizio di
Orientamento al Lavoro si registrano, infatti, solo nel 2009 ben 177
persone provenienti dalla Romania (pari al 35% degli stranieri), con
valori stabili rispetto all’anno precedente ed in calo rispetto
all’annualità 2007 (44%), ma pur sempre elevati se raffrontati con
i dati del 2006 (20%).
Si conferma dunque, anche presso i servizi Caritas, il gap tra romeni ed altri europei, così come quello tra romeni e resto del mondo, in una cultura mediatica che, frequentemente, li pone al centro della cronaca.
In questo contesto non sempre è possibile concludere con successo il percorso di orientamento al lavoro con gli Utenti stranieri; nonostante le difficoltà, tuttavia, molti hanno saputo ritagliarsi una nicchia sul mercato, specie nel settore dell’assistenza alle persone anziane e delle pulizie.
Del resto, come risulta da precedenti ricerche condotte in sinergia con il Centro di Ascolto diocesano negli anni passati (Bocci O. Covito R .& Toti M. 2005); Bocci & Levroni, 2005; Bocci, 2007) alcuni utenti, sia italiani che stranieri, che si rivolgono ai Servizi della Caritas diocesana di Viterbo sono di passaggio, dunque, poco inclini ad avviare complessi processi di accoglienza-ascolto-discernimento-presa in carico-verifica e piuttosto in cerca di servizi immediati.
2.2)
FOCUS SULLE NAZIONALITA’ STRANIERE
Tab 7: Utenza del Servizio di Orientamento al Lavoro: focus sulle nazionalità.
CONTINENTE |
NAZIONALITA’
|
FREQUENZE |
|
EUROPA |
ROMENA
|
177 |
BULGARA
|
58 |
|
|
UCRAINA |
45 |
|
MOLDAVA
|
18 |
|
|
POLACCA
|
12 |
|
|
ALBANESE |
8 |
|
|
MACEDONE |
3 |
|
|
LITUANA |
2 |
|
|
ARMENA |
2 |
|
|
FRANCESE |
1 |
|
|
PORTOGHESE |
1 |
|
|
TEDESCA |
1 |
|
|
BOSNIACA |
1 |
|
|
SPAGNOLA |
1 |
|
|
KOSOVARA |
1 |
|
|
UNGHERESE |
1 |
|
|
BIELORUSSA |
1 |
|
TOTALE
EUROPA
|
|
333 |
|
AFRICA |
TUNISINA |
14 |
|
MAROCCHINA |
13 |
|
|
NIGERIANA |
8 |
|
|
ZAIRESE
|
6 |
|
|
ETIOPE |
5 |
|
|
CONGOLESE |
3 |
|
|
ANGOLANA
|
3 |
|
|
EGIZIANA |
2 |
|
|
BENINESE |
2 |
|
|
ALGERINA |
2 |
|
|
2 |
||
|
CAMERUNENSE |
1 |
|
|
SENEGALESE |
1 |
|
|
KENIOTA |
1 |
|
|
GAMBIA |
1 |
|
|
GHANESE |
1 |
|
|
TOTALE
AFRICA |
|
65 |
|
AMERICA |
DOMINICANA
|
29 |
|
PERUVIANA |
7 |
|
|
COLOMBIANA |
5 |
|
|
ECUADORIANA |
3 |
|
|
BRASILIANA |
1 |
|
|
ARGENTINA |
1 |
|
|
CUBANA |
1 |
|
|
TOTALE
AMERICA |
|
47 |
|
ASIA |
SRILANKESE |
43 |
|
INDIANA |
8 |
|
|
3 |
||
|
FILIPPINA |
3 |
|
|
AFGHANA |
2 |
|
|
TURCA |
2 |
|
|
RUSSA
|
2 |
|
|
IRACHENA |
1 |
|
|
TOTALE
ASIA |
|
64 |
|
TOTALE |
|
509 |
Tab
8: Ripartizione dell’Utenza per continenti.
|
CONTINENTE |
FREQ |
|
EUROPA |
333 |
|
AFRICA |
65 |
|
ASIA |
64 |
|
AMERICA |
47 |
|
TOTALE |
509 |
Grafico
5: Ripartizione dell’Utenza per continenti.
2.2) LE PROFESSIONALITA'
Il grafico che segue
fa riferimento ai settori professionali dell’Utenza. Questo
comprende le diverse esperienze acquisite dai singoli soggetti, sia
italiani che stranieri. Come risulta evidente, le frequenze più elevate
riguardano i servizi alle persone\famiglie (570), la
ristorazione-commercio- turismo-spettacolo (269) e
l’artigianato-industria (255).
Grafico
6: Ripartizione dell’Utenza secondo i settori professionali.
E’ possibile entrare nel dettaglio dei settori professionali che hanno le frequenze maggiori: osservando il settore Servizi alle persone/famiglie riscontriamo la seguente ripartizione.
Tab
9: professionalità relative al settore: servizi alle persone/famiglie.
|
SERVIZI
ALLE PERSONE/ FAMIGLIE |
FREQ |
|
BADANTE |
298 |
|
LAVORI DOMESTICI |
130 |
|
DOMESTICO/A |
88 |
|
BABY SITTER |
54 |
|
TOTALE |
570 |
Grafico
7: professionalità relative al settore servizi alle persone/famiglie.
Tab 10: professionalità relative al settore: commercio, turismo e ristorazione.
|
COMMERCIO-RISTORAZIONE-TURISMO/SPETTACOLO |
FREQ |
|
RISTORAZIONE |
175 |
|
COMMERCIO |
86 |
|
TURISMO/SPETTACOLO
|
8 |
|
TOTALE |
269 |
Grafico
8: professionalità relative al settore ristorazione, commercio
e turismo-spettacolo.
In particolare, all’interno del Commercio troviamo numerose commesse e rappresentanti; rispetto alla ristorazione riscontriamo una netta prevalenza delle seguenti figure: cameriere, aiuto cuoco, cuoco, lavapiatti, barista. Infine, nell’ambito turistico abbiamo la presenza di alcuni accompagnatori turistici.
Osservando il settore Industria/Artigianato riscontriamo la seguente ripartizione.
|
INDUSTRIA/ARTIGIANATO |
FREQ |
|
ARTIGIANATO
|
137 |
|
INDUSTRIA |
118 |
|
TOTALE |
255 |
Grafico 9: professionalità relative al settore: industria e artigianato.
Tra le figure più ricorrenti nell’industria troviamo la presenza di operai e magazzinieri, mentre tra gli artigiani predominano: sarti, meccanici, elettricisti, parrucchiere, saldatori, fornai, falegnami e idraulici.
2.4)
LE OFFERTE DI LAVORO
Le offerte di lavoro, centinaia nell’arco di un
anno, sono pervenute al Servizio di Orientamento mediante siti web, email,
riviste specializzate, agenzie interinali, lavoro di rete con associazioni
di volontariato di ispirazione cattolica ecc. Tutte le offerte di cui si
è avuta notizia da parte dei Servizi per l’Impiego comunali e
provinciali, da altri Enti pubblici e privati e da riviste del settore
sono state messe a disposizione degli Utenti nell’apposita bacheca delle
offerte di lavoro, inserendo i contatti di riferimento per ulteriori
approfondimenti e per il raccordo domanda-offerta.
150 offerte di lavoro sono invece giunte via telefono o colloqui in sede; per queste offerte, rilasciate da privati in forma riservata e rilevate mediante apposite schede, non sono stati pubblicati i riferimenti, ma sono stati contattati a titolo informativo gli utenti con i profili professionali domandati. La percentuale delle offerte di lavoro andate a buon fine secondo questa procedura è del 33% (49 su 150) riguardanti 41 utenti stranieri (quasi il 90% di donne) e 8 italiani.
Su 150, dunque, sono stati 49 gli inserimenti
professionali favoriti. Facendo
una analisi delle cause di questo dato osserviamo che:
- 56 offerte di lavoro sono
state sospese (ricovero, anziano deceduto);
- 11 casi si è trattato di
un’offerta di lavoro troppo lontano da Viterbo;
- 11 offerte
di lavoro sono risultate disponibili solo al primo contatto (non più
rintracciabili);
- per 10 offerte gli Utenti
contattati sono risultati incompatibili con l’offerta (nazionalità,
referenze, patente di guida, contributi);
- 10 offerte di lavoro hanno trovato soluzioni differenti tramite gli
altri canali contemporaneamente utilizzati (parrocchia, conoscenze
dirette, passaparola ecc);
- in 2 casi l’utente ha lasciato il lavoro durante il periodo di prova;
- in un caso la tariffa stabilita dal datore di lavoro è stata
considerata troppo bassa dal candidato.
A beneficiare di questo meccanismo sono state
soprattutto persone provenienti dalla Romania (ben 15); ciò a
testimonianza del fatto che, nonostante le difficoltà dovute sia agli
arrivi massicci che a comunicazioni talvolta stigmatizzanti veicolate dai
media tradizionali, le donne dell’Est trovano ancora uno spazio a
Viterbo, molto spesso collocate negli ambiti più contigui, all’interno
delle famiglie, per servizi rivolti alle persone e agli ambienti
domestici.
Una lettura longitudinale dei dati evidenzia che,
nei primi otto anni e mezzo di attività si registrava
una sostanziale equità nella ripartizione delle offerte di lavoro
andate a buon fine in proporzione al numero di Utenti italiani e
stranieri. Dal 2007 si registra una prevalenza di offerte di lavoro andate
a buon fine per gli stranieri (percentuale stranieri 80% circa;
percentuale offerte andate a buon fine per gli stranieri 84%) rispetto
agli italiani (percentuale italiani 20%; percentuale offerte andate a buon
fine per italiani 16%).
Inoltre, occorre precisare che, la tipologia
di lavori pubblicizzati presso il Servizio
di Orientamento concerne principalmente i servizi alle
persone/famiglie ed in particolare i lavori domestici e l’assistenza
agli anziani, per i quali, come già anticipato, le donne
dell’Est hanno potuto ritagliarsi una nicchia nel mercato del lavoro.
Se, sulla base di quanto detto, volessimo provare
a tracciare un profilo dell’Utenza afferita al Servizio di Orientamento,
potremmo concludere che l’Utente-tipo
è più frequentemente:
- una donna (70% circa);
- uno straniero (80% circa);
- una persona che nell’arco di un anno si reca un paio di volte al Servizio di Orientamento (1,79);
- ha un’età compresa tra i 31 ed i 45 anni (40%);
- possiede un titolo di studio di scuola superiore (48%);
- proviene maggiormente da Viterbo città (63,48%) piuttosto che dalla Provincia (36,51%);
- si tratta prevalentemente di una persona dell’Est europeo (55% degli stranieri tra rumeni, bulgari e ucraini);
-
che ha avuto esperienze di lavoro nell’ambito
dei servizi alle persone/famiglie svolgendo
la professione di badante, attività domestiche o baby sitter.
Questo breve resoconto ci aiuta a tracciare il
profilo-chiave del
disoccupato che si reca al Servizio di Orientamento al Lavoro della
Caritas, identikit che risulta variamente articolato insieme con altri
dai contorni più sfumati.
Questa sintesi non
ci aiuta ad identificare, tuttavia, le cause che hanno prodotto la
perdita del lavoro o le difficoltà ad entrarvi incontrate, ma ci pone a
confronto con una grande
varietà di persone che vivono
nel bisogno, rendendoci ancora una volta consapevoli che
i poveri non sono una categoria, ma sono persone di tutti i ceti
sociali che le vicende della vita collocano in situazioni di disagio
temporaneo o permanente.
Lavorare
“con” e “per” queste persone, in sinergia con gli altri Servizi
presenti sul territorio, significa provare a rispondere ad una
molteplicità di bisogni latenti accanto ad un manifesto: il lavoro!
3)
BIBLIOGRAFIA SELEZIONATA
ALBANESE, A., POZZI, S. & BOCCI, E. (2005). Nuovi
turismi-nuovi turisti: il turismo intergenerazionale.
Esperienza-ricerca del laboratorio incontri generazionali sul
territorio nazionale In G. Sangiorgi (Ed), Turista
e turismi. Contributi psicologici allo sviluppo del settore (147-158)
Cuec: Cagliari.
BOCCI O. COVITO R .& TOTI M. (2005) “La
popolazione del Lazio: dinamica e caratteristiche strutturali. In
Delegazione Regionale
Caritas del Lazio (Ed.), Centri di Ascolto. Antenne del Territorio (pp.17-25).
Roma.
BOCCI, E. & LEVRONI, F. (2005) “Caratteristiche
dei Centri di Ascolto di 12 Diocesi del Lazio e loro utenza nel primo
trimestre 2004 (gennaio-marzo)”. In Delegazione
Regionale Caritas del
Lazio (Ed.), Centri di Ascolto.
Antenne del Territorio (pp.51-77). Roma.
BOCCI, E. (2007). “Lavoro e persone
svantaggiate”. In L. Di Sciullo (Ed.), Le
fragilità ferite. Disagio sociale e povertà nella Provincia di Viterbo.
I° Rapporto (pp. 50-60). Nuova Anterem: Roma.
BOCCI, O (2007). “Caritas diocesana di Viterbo”.
In L. Di Sciullo (Ed.), Le fragilità
ferite. Disagio sociale e povertà nella Provincia di Viterbo. I°
Rapporto (pp.84-91). Nuova Anterem: Roma
ALBANESE, A. & BOCCI, E. (2009). Turismo
intergenerazionale ed educazione ambientale tra ricerca e sperimentazione.
Rivista Turismo e Psicologia, 1, 103-153.
BOCCI,
E. & NATALI, E. (2009). (Ed.) Competenze
professionali e rappresentazioni
sociali del lavoro: i progetti “Tuscia Integra Relatium Distretti” e
“Percorsi di Orientamento” a confronto. Aracne: Roma.