Diamo i numeri 2019

“Diamo…i numeri !” 2019

« … quanti avete diviso il pane, l’acqua, la sorte con tutti i poveri di Cristo… per voi saranno le dolci parole: voi, benedetti dal Padre, venite ! »

CARITAS:  EDUCARE LA COMUNITA’
AD ESSERE “SEGNO” DELL’AMORE DI DIO

La Caritas è un organismo pastorale della Chiesa.

Ha una “funzione prevalentemente pedagogica”, per fare acquisire la consapevolezza sulla testimonianza della carità da parte di ciascun battezzato e della comunità nel suo insieme, consapevolezza non teorica, ma tradotta in vita vissuta.

La Chiesa non è in grado di rispondere a tutti i bisogni materiali e sociali, ma nel nome di Gesù può rispondere a quanto di più necessario ogni povero ha bisogno: il rispetto e la promozione della sua dignità e grandezza di figlio di Dio, amato e redento da Gesù Cristo che si è fatto fratello di ogni uomo, solidale con lui e le sue sofferenze.

Compito della Caritas è quello aiutare incessantemente e senza tentennamenti la Comunità a “farsi prossimo”, nel nome di Cristo, di chiunque è nel bisogno, accompagnando la sua attenzione con gesti e segni di amore che rendano credibile testimonianza alla verità del Vangelo.

La Caritas deve porre dei segni di prossimità là dove maggiore è il bisogno e dove molti si disinteressano, in modo che lo stare dalla parte degli ultimi e degli emarginati sia condivisione effettiva prima che denuncia, e che la comunità si metta in discussione di fronte ai mali del territorio e del mondo.

Diamo alcuni dati dei “Servizi di carità” della Diocesi

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Problematiche...

– Problemi del lavoro (disoccupazione, sottoccupazione; lavori precari, lavori dequalificanti o sottopagati; lavoro nero). L’ 74,82% (n. 520) delle persone hanno avuto problemi legati al lavoro ( n. 173 italiani e n. 317 stranieri).

– Problemi di reddito (nessun reddito; reddito insufficiente).

Hanno avuto seri problemi economici 447 persone (n. 154 italiani , 293 stranieri).– 64,32%. Al problema lavorativo e quindi alla mancanza di reddito si connettono molti dei bisogni rilevati. Il Centro di Ascolto, attraverso un “lavoro di rete”, oltre ad accompagnare le persone in difficoltà nella soluzione dei problemi, risponde ai bisogni immediati con buoni-pasto caldo, buoni per indumenti e pacchi viveri, buoni per il “dormitorio” e, in casi di particolare urgenza, risponde con piccoli contributi economici (quest’anno sono stati effettuati 169 interventi a favore di 111 persone).

– Problemi d’istruzione (per gli immigrati con scarsa conoscenza della lingua italiana).
Circa il 16,53% degli stranieri ha evidenziato difficoltà a comprendere o esprimersi nella lingua italiana (n. 78). Per aiutarli ad inserirsi nel contesto sociale e lavorativo, il Centro di Ascolto ha orientato queste persone verso le scuole pubbliche che organizzavano corsi di Lingua Italiana per stranieri; n. 3 persone (1 italiano e 2 stranieri) sono analfabete.

– Problematiche abitative (mancanza di una casa; abitazione provvisoria o precaria; ospitalità presso conoscenti, sfratto). Gli italiani che hanno avuto un disagio di tipo abitativo sono il 27,35 % (n. 61); tra gli immigrati il 58,69% (n. 277) ha manifestato questo tipo di problematica.
Tot. n. 338

– Problemi specifici relativi a informazioni.
I volontari del CdA hanno fornito interventi del tipo di segretariato sociale alla quasi totalità delle persone pervenute al Centro (n. 483 – 69,50%).
Informazioni e orientamento sono stati forniti anche per problemi riguardanti l’ambito familiare (es. separazione, maltrattamenti, donne sole in stato interessante, crisi di coppia…); in particolare hanno manifestato questo tipo di disagio 59 persone, di cui 32 sono cittadini italiani e 27 stranieri.

– Disagio relazionale: durante i colloqui è emerso anche il disagio psicologico-relazionale: 16 persone (n.12 italiani e n. 4 stranieri).

Problemi di salute: 15 persone hanno avuto bisogno di un orientamento a servizi Sanitari ( n. 2 per malattie legate a tumore , n. 4 per malattie cardiache , n. 4 per malattie infettive, 5 depressione)

– Problemi di dipendenza (dichiarata) – n. 24 (in base a quanto osservato dagli operatori  durante i colloqui, il n. delle persone con dipendenza risulta superiore)
Dipendenza da alcool: 11 persone (7 italiani, 4 stranieri)
Dipendenza da sostanze: 4 persone (2 italiani, 2 stranieri)
Dipendenza da gioco: 1 persone (cittadino straniero)
Ex dipendente: 8 persone (7 italiani, 1 straniero)

– Problemi di detenzione e giustizia. Si sono rivolte al CdA n. 6 persone (3 italiani e 3 straniero) con procedimenti penali in corso o misure alternative alla detenzione; 5 persone (4 italiani e 1 straniero) hanno chiesto sostegno per un reinserimento socio-lavorativo post-detenzione.

NELLA DIOCESI DI VITERBO: ALTRI SERVIZI DI CARITA’ 

CASA DI ACCOGLIENZA “M. TERESA DI CALCUTTA”
Centro per ragazze madri e per donne in difficoltà anche con bambino
Via della Fontana, 27 – Quartiere Pianoscarano – 01100 Viterbo
Tel. 0761/325688

Ce.I.S. – SAN CRISPINO
Recupero e reinserimento dei tossicodipendenti
UFFICI: P.zza S. Agostino, 5 – 01100 Viterbo
Tel: 0761/220791 fax: 0761/305214

CENTRO ASCOLTO E ACCOGLIENZA
Via del Collegio, 2 – 01100 Viterbo

COMUNITA’ DI ORIENTAMENTO
Str. Palanzana, 15 – 01100 Viterbo
Tel: 0761/346191

COMUNITA’ TERAPEUTICA
Str. Acquabianca, 7 – 01030 La Quercia (Vt)
Tel/fax: 0761/306100

CAMPUS – COMUNITA’ DOPPIA DIAGNOSI
Str. Acquabianca, 15 – 01030 La Quercia (Vt)
Tel: 0761/332018

CASA FAMIGLIA “MURIALDO”
Minori in difficoltà
Via Armando Diaz, 25 – 01100 Viterbo
Tel 0761/227121

ISTITUTO “PICCOLE SUORE DELLA SACRA FAMIGLIA”
Casa famiglia per minori in difficoltà
Via Lago di Garda, 6 – 01100 Viterbo
Tel 0761/346578

CASA DI ACCOGLIENZA “GAVAC”
Per detenuti in permesso e famiglie non residenti in visita.
Via Santa Rita, 1 – 01100 Viterbo
Tel 0761/223288

CENTRO DI ASCOLTO DIOCESANO

Dati dell’anno 2019:

Persone accolte: 695 (di cui 307 hanno effettuato il 1° accesso al Servizio )
Maschi: 437
Femmine: 258
Italiani: 223
Stranieri: 472

Nuclei familiari: 281

Colloqui effettuati: 3.250
il dato comprende anche n. 384 colloqui effettuati dallo sportello di ascolto immigrati.

SERVIZIO DI ORIENTAMENTO AL LAVORO

Dati dell’anno 2019

Persone accolte: 186 
Italiani: 58 (M. 22- F. 36)
Stranieri : 128 (M. 56- F.72)

Colloqui effettuati: 215

Offerte di lavoro a buon fine: 35

Dall’inizio del Servizio ad oggi si sono reinseriti nel mercato del lavoro 921 disoccupati

MENSA “DON ALCESTE GRANDORI”

Persone accolte: 359 
Pasti per il pranzo: 16.300 
con una media 
giornaliera di 48 pasti

Pasti per la cena
servita al Centro di 
ospitalità “La Tenda”
(accoglienza notturna): 3.0376

Totale pasti preparati: 19.676

CENTRO DI OSPITALITÁ “LA TENDA”

Accoglienza notturna

Persone ospitate: 144 
(una stessa persona può aver usufruito più volte dell’accoglienza notturna)
· Italiani: 48
· Stranieri: 96

Pernottamenti: 3.376

CENTRODI DISTRIBUZIONE INDUMENTI E ALIMENTI

Generi alimentari:
a 143 famiglie (359 persone)
Complessivamente
n. 346 pacchi

Indumenti:
a 58 famiglie (156 persone)
per un totale di
115 interventi

“Prepara il tuo cuore alla generosità; spezza il tuo pane; rinfranca chi è senza speranza; collabora per un mondo più fraterno”

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