Servizio Civile

I volontari attualmente in servizio: Alessia, Sara, Medina , Saira, Stella.

La Caritas diocesana  prosegue il proprio impegno sul versante del Servizio Civile Nazionale (legge 64/2001) – che da quest’anno diventa Servizio Civile Universale – attraverso il progetto Accoglienza e promozione nella società globale – Viterbo 2017 che è stato inserito all’interno del bando di concorso  pubblicato il 20 agosto 2018dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Il progetto prevede l’impiego di sei volontari – di età compresa tra 18 e 29 anni (non compiuti) – che per 12 mesi e 32 ore settimanali opereranno principalmente presso il Centro d’Ascolto e la Mensa Caritas.

Il progetto, disponibile sul sito di Caritas diocesana e Caritas Italiana, è volto ad aiutare in vari modi chi è in difficoltà, in un mondo dove, come scrive papa Francesco nella Evangelii Gaudium, “si è sviluppata una globalizzazione dell’indifferenza”, dove “diventiamo incapaci di provare compassione dinanzi al grido di compassione degli altri… né ci interessa curarci di loro, come se tutto fosse una responsabilità a noi estranea”. Il progetto mira inoltre ad affermare i valore universali della pace raggiungibile attraverso la giustizia e la nonviolenza.

Il servizio civile offre a ragazze e ragazzi un anno di formazione, di crescita umana, civile e di fede, insieme a una retribuzione economica (di 433 euro mensili) ed al riconoscimento di crediti e tirocini presso alcune università. 
La Caritas chiede ai ragazzi motivazione, spirito di servizio, capacità relazionali.

Le domande, redatte su appositi modelli, vanno presentate direttamente alla Caritas diocesana a mano entro le ore 18.00 del 28 settembre, oppure possono essere inviate a mezzo posta con raccomandata A/R o con PEC (Posta Elettronica Certificata, intestata a chi presenta la domanda), INDIRIZZATA A caritasitaliana@pec.chiesacattolica.it  entro il 28 settembre 2018. ( Ulteriori dettagli )

La selezione sarà basata su colloqui, titoli ed esperienze in settori inerenti al progetto.

Chi è interessato può contattare l’Ufficio Servizio Civile della Caritas al numero 0761-303171 o all’indirizzo E-Mail ServizioCivile@caritasviterbo.it e fissare un colloquio in cui verranno illustrati il progetto e le modalità di partecipazione.

LE MOTIVAZIONI E I VOLTI DI UN IMPEGNO PER LA PACE

Da tempo constatiamo, nella nostra società, una crisi di quegli ideali di pace e di giustizia che a partire dagli anni ’60 lasciavano sperare in un mondo migliore. Soprattutto tra i giovani prevale una quotidianità sempre più legata a meri interessi personali; l’attenzione per i poveri, la passione per la pace, la partecipazione attiva alla vita della Chiesa sono valori sempre più assenti.

La Caritas ha sempre cercato di promuovere questi ideali, e, proprio per questo, dal 1979 si è assunta la responsabilità di organizzare prima il servizio civile degli obiettori di coscienza (oltre 100.000 giovani hanno riposto da allora al 2005), e poi il Servizio Civile Nazionale (legge 64/2001).

La nostra Caritas diocesana ha accolto ben 143 obiettori di coscienza dal 1984 al 2005, anno di sospensione della leva obbligatoria, dopodiché ha proseguito il proprio impegno con il Servizio Civile Nazionale, attraverso il progetto Accoglienza e promozione nella società globale che consente ai ragazzi:

  • di farsi concretamente prossimo per i poveri, arrivando fin dentro gli ambiti in cui essi vivono quotidianamente, comprendendo le loro problematiche ed interpretandole all’interno dell’attuale contesto socio-politico globale;
  • di “concorrere…alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari” (come voluto dalla legge 64/2001);
  • di “favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale.”

Il loro servizio si svolge principalmente presso il Centro di Ascolto e la Mensa Caritas, e prevede un insieme organico di mansioni (descritte nel progetto) che vanno dalla semplice accoglienza ai più complessi lavori di rete (come quello di Appuntamenti di pace). 

Una dimensione rilevante del servizio è quella della Formazione, che mira sia a preparare i giovani alla specificità del servizio da svolgere, che a favorire una crescita personale generale, secondo i principi della giustizia, della solidarietà, della cittadinanza responsabile. Il Programma di formazione viene svolto in sede, ad eccezione di 3 momenti, ad inizio, a metà e a fine servizio, che consistono in brevi corsi residenziali a livello regionale, insieme ai ragazzi delle altre Caritas laziali.

Riferimenti generali:

  • Il progetto Accoglienza e promozione nella società globale – Viterbo 2017
  • Ufficio Nazionale Servizio Civile 
  • Caritas Italiana
  • Tavolo ecclesiale sul Servizio Civile

Archivio eventi

2017 – 2018

  • Corso di metà servizio a Genzano

2016 – 2017

  • Giornata San Massimiliano 2017

Altri eventi

  • Corso di inizio servizio Anagni 2015
  • Giornata San Massimiliano 2014
  • Giornata S. Massimiliano 2011
  • Corso di metà servizio
  • La Marcia per la Pace Perugia – Assisi 2011
  • La Marcia per la pace Perugia Assisi 2010
  • Il corso di formazione di metà servizio dei precedenti volontari

La pace prima che traguardo, è cammino. Se è così, occorrono attese pazienti, e sarà beato, perché operatore di pace, non chi pretende di trovarsi all’arrivo senza essere mai partito, ma chi parte “. (don Tonino Bello, vescovo con il grembiule 1935-1993)

Come fare Servizio Civile in Caritas diocesana

La proposta del servizio civile volontario della Caritas Italiana si rivolge a tutte le ragazze ed i ragazzi (anche se hanno già assolto gli obblighi di leva) di età compresa tra 18 e 29 anni (non compiuti alla data di scadenza del bando), disponibili a dedicare un anno della loro vita ai problemi di persone socialmente svantaggiate, in affiancamento ad operatori preparati. 

La Caritas diocesana, ormai da 12 anni,  presenta progetti che sono stati sempre inseriti nei bandi di concorso usciti. Anche l’ultimo (Accoglienza e promozione nella società globale – Viterbo 2017) è stato inserito all’interno dell’attuale bando di concorso del 20 agosto 2018.

Il progetto prevede l’impiego di sei volontari che, per 12 mesi e 32 ore settimanali (di cui 2 di formazione) opereranno presso il Centro d’Ascolto e la Mensa.

Possono presentare domanda coloro che si trovano in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadini italiani,
  • oppure cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea,
  • oppure cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti;
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni + 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata;
  • non aver già presentato domanda per un altro progetto dello stesso bando.
  • non aver già svolto servizio civile con il bando nazionale dello scorso anno (a meno di interruzioni per malattia, da valutare).

Le domande, redatte su appositi modelli, sono state presentate entro le ore 18.00 del 28 settembre data di scadenza del Bando.

Dopo un primo colloquio con il referente del servizio civile ed un “tirocinio osservativo” presso i centri operativi, la selezione è proseguita con 2 appuntamenti, obbligatori, pena l’esclusione dalle graduatorie.

Le due procedure selettive ufficiali (alla cui mancata partecipazione corrisponde l’esclusione dalle graduatorie finali), si sono svote presso l’edificio di Caritas Diocesana sito in p.zza Dante 2-4:

  • corso informativo e dinamiche di gruppo, il giorno 26/10/2018, dalle ore 9,00 alle ore 13,00;
  • colloquio e selezione finale, il giorno 29/10/2018 dalle ore 09,00 alle ore 14,30. 

(data di pubblicazione delle 2 date: 09/10/2018, ore 17,20)

La selezione dei candidati si è conclusa il 29 ottobre scorso e le graduatorie provvisorie sono state pubblicate il 17/11/2018.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizio Civile della Caritas al numero
0761-303171
o all’indirizzo E-Mail ServizioCivile@caritasviterbo.it

Altro materiale può essere trovato sul sito dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile
www.serviziocivile.gov.it

PROGRAMMA DI FORMAZIONE – OBIETTIVI GENERALI DELLA FORMAZIONE

  • Far prendere coscienza delle implicazioni sul piano della crescita personale connesse alla scelta dell’obiezione di coscienza e del servizio civile in Caritas.
  • Educare alla cittadinanza responsabile.
  • Favorire la lettura critica e documentata dei fenomeni, locali e globali, che producono povertà, violenza, discriminazione,
  • Far conoscere gli elementi legislativi essenziali inerenti i diritti umani, i rapporti sociali, politici ed economici.
  • Educare a stili di vita non consumistici, coerenti con uno sviluppo sostenibile.
  • Accrescere le capacità di comunicazione, di dialogo, di gestione nonviolenta dei conflitti
  • Presentare una dimensione “spirituale” della realtà (con particolare ma non esclusivo riferimento al Vangelo ed alla dottrina sociale della Chiesa).

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

  • Incontri periodici su tematiche generali, condotti da uno o più formatori interni, con l’eventuale partecipazione di esperti e “testimoni” esterni
  • Dialoghi finalizzati al coinvolgimento personale in riferimento all’esperienza di servizio civile
  • Momenti di autoformazione con lettura di testi, visione di audiovisivi, navigazione in Internet e successivo confronto
  • Partecipazione a particolari iniziative pubbliche esterne (conferenze, seminari, mostre, manifestazioni, marce,…) aventi caratteristiche affini a quelle del progetto di servizio civile.
  • Visite guidate presso realtà esterne affini a obiettivi e contenuti del progetto.
  • Organizzazione di proprie iniziative pubbliche di sensibilizzazione su tematiche legate al progetto.

CONTENUTI DELLA FORMAZIONE GENERALE

A partire dai contenuti previsti per la formazione generale nella circolare “Linee guida per la formazione generale dei volontari”, ed il sistema di formazione verificato dall’UNSC in sede di accreditamento, si propone una formazione generale che preveda due fasi (istituzionale e permanente).

Una prima fase di 30 ore (da realizzare nei primi 4 mesi) che tiene conto delle indicazioni delle “Linee guida per la formazione generale dei volontari”in cui presentare ad un primo livello i singoli argomenti che saranno poi, dove necessario, approfonditi a partire dalle esigenze del gruppo.

Verranno unificate alcune tematiche all’interno dei momenti istituzionali previsti e verrà dedicato il primo periodo all’aspetto formativo istituzionale (una giornata settimanale).

La tempistica verrà modulata secondo la tabella sottostante:

 

Moduli UNSC

Moduli Caritas

Tempistica

(ore)

Modalità (per ore ) *

  • L’identità del gruppo in formazione
  • sostenere l’esperienza e la sua rielaborazione
  • favorire l’attenzione alla cura delle relazioni
  • sostenere la motivazione
  • sostenere l’orientamento per il futuro

3+3

1 F – 5 I

  • Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà
  • comprendere il significato di concorrere alla difesa della patria

2

2 F

  • Il dovere di difesa della Patria

2

2 F

  • La difesa civile non armata e nonviolenta

2

1 F – 1 I

  • La protezione civile
  • favorire l’educazione alla pace, alla cittadinanza attiva, alla solidarietà, alla responsabilità ambientale

3

2 F – 1 I

  • La solidarietà e le forme di cittadinanza

3

2 F – 1 I

  • Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato
  • conoscere il sistema del Servizio Civile Nazionale

3

2 F – 1 I

  • La normativa vigente e la Carta di impegno etico

2

1 F – 1 I

  • Diritti e doveri del volontario del servizio civile

2

2 F

  • Presentazione dell’Ente
  • conoscere la specificità della Caritas come ente ecclesiale

3

2 F – 1 I

  • Il lavoro per progetti
  • acquisire competenze e abilità per lo svolgimento del servizio
  • abilitare e sostenere la comunicazione e l’animazione del territorio durante e dopo il servizio

2

1 F – 1 I

 

TOTALI:

 

30

18 F – 12 I

* F: lezione frontale; I: dinamiche non formali

Al termine della prima fase verranno proposti alcuni strumenti per verificare il gradimento e l’interesse dei giovani rispetto a tutte le tematiche presentate, in modo da programmare il restante percorso formativo.

Una seconda fase (42 ore), definita come formazione permanente, dove sarà possibile dedicare più attenzione e tempo ad alcune tematiche rispetto ad altre partendo dalle esigenze e dalle risorse dei giovani e delle realtà locali. Si approfondiranno gli stessi contenuti affrontati nelle prime 30 ore e si individueranno altre tematiche in base alle esigenze ed alla situazione del gruppo particolare di volontari.

Il programma di massima viene illustrato nella seguente tabella, nel cui campo Note vengono riportati i numeri dei moduli formativi della Determina dell’UNSC quando vi viene fatto riferimento.

 

 

FORMAZIONE GENERALE PERMANENTE

 

MODULO

ARGOMENTO

Note

EDUCAZIONE ALLA PACE

  • Il dovere di difesa della Patria, obiezione di coscienza e Servizio civile
  • Gestione dei conflitti e difesa civile non armata e nonviolenta
  • Pace, nonviolenza e conflitto nel Vangelo e nella storia della Chiesa
  • Partecipazione a importanti manifestazioni per la pace (veglia diocesana, marcia Perugia Assisi, …)

3; 2

 

3

4

DIRITTI UMANI E CITTADINANZA RESPONSABILE

  • La dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo, l’ONU e i trattati internazionali
  • Principi fondamentali della Costituzione italiana
  • Le politiche sociali in Italia con particolare riferimento all’occupazione, alla previdenza sociale ed alle fasce deboli della società
  • Fondamenti teologici, biblici, dottrinali e pastorali della testimonianza della carità.

3; 6

3; 6

6

EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

  • Quadro sistematico delle povertà nel Sud e nel Nord del mondo
  • La dimensione politico-economica
  • La dimensione politico-militare
  • La dimensione culturale e massmediatica
  • Lo sviluppo “sostenibile”: stili di vita sobri, uso di energie rinnovabili, Consumo equo e solidale, finanza etica.
  • Esperienza di condivisione con una comunità solidale

6

6

6

6

6

 

LA COMUNICAZIONE NELLA SOCIETA’ INFORMATIZZATA

  • Struttura fondamentale Hardware e software di un sistema di elaborazione
  • Panoramica sulle applicazioni per Office Automation
  • Panoramica sulle applicazioni per Internet
 

CONTENUTI DELLA FORMAZIONE SPECIFICA

  • Conoscenza dei Servizi socio – educativi.
  • Legislazione di settore.
  • Funzioni e compiti dei vari Servizi.
  • L’organizzazione.
  • Lavorare in gruppo.
  • L’ascolto.
  • La conduzione del colloquio.
  • La relazione di aiuto.
  • La valutazione del bisogno e la programmazione dell’intervento.
  • Il lavoro di rete, come metodo e filosofia dell’intervento.
  • Gli strumenti e le modalità di documentazione.
  • Lettura del territorio: bisogni e risorse.
  • L’immigrazione nel territorio viterbese.
  • Preparazione alle principali forme di comunicazione (parlare in pubblico, realizzare un comunicato, creare un manifesto, gestire un gruppo,…
  • Utilizzo degli strumenti informatici per l’Office Automation ed il Web

L'IMPEGNO PER LA PACE

Il Libro (del golpe) Bianco

 Manlio Dinucci, 14.02.2017 .

Come il governo sta stravolgendo la Costituzione trasformando le nostre forze armate nelle forze armate di qualcun altro, in assenza di un qualsiasi dibattito politico e senza che i cittadini sappiano nulla.

Mentre i riflettori mediatici erano puntati su Sanremo, dove si è esibita anche la ministra della Difesa Roberta Pinotti cantando le lodi delle missioni militari che «riportano la pace», il Consiglio dei ministri ha approvato il 10 febbraio il disegno di legge che consentirà l’implementazione del «Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa» a firma della ministra Pinotti, delegando al governo «la revisione del modello operativo delle Forze armate». Revisione, in senso «migliorativo», di quello attuato nelle guerre cui l’Italia ha partecipato dal 1991, violando la propria Costituzione. Dopo essere passato per 25 anni da un governo all’altro, con la complicità di un parlamento quasi del tutto acconsenziente o inerte che non lo mai discusso in quanto tale, ora sta per diventare legge dello Stato. Un golpe bianco, che sta passando sotto silenzio. Alle Forze armate vengono assegnate quattro missioni, che stravolgono completamente la Costituzione. La difesa della Patria stabilita dall’Art. 52 viene riformulata, nella prima missione, quale difesa degli «interessi vitali del Paese». Da qui la seconda missione: «contributo alla difesa collettiva dell’Alleanza Atlantica e al mantenimento della stabilità nelle aree incidenti sul Mare Mediterraneo, al fine della tutela degli interessi vitali o strategici del Paese». Il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, stabilito dall’Articolo 11, viene sostituito nella terza missione dalla «gestione delle crisi al di fuori delle aree di prioritario intervento, al fine di garantire la pace e la legalità internazionale». Il Libro Bianco demolisce in tal modo i pilastri costituzionali della Repubblica italiana, che viene riconfigurata quale potenza che si arroga il diritto di intervenire militarmente nelle aree prospicienti il Mediterraneo – Nordafrica, Medioriente, Balcani – a sostegno dei propri interessi economici e strategici, e , al di fuori di tali aree, ovunque nel mondo siano in gioco gli interessi dell’Occidente rappresentati dalla Nato sotto comando degli Stati uniti. Funzionale a tutto questo è la Legge quadro entrata in vigore nel 2016, che istituzionalizza le missioni militari all’estero, costituendo per il loro finanziamento un fondo specifico presso il Ministero dell’economia e delle finanze. Infine, come quarta missione, si affida alle Forze armate sul piano interno la «salvaguardia delle libere istituzioni», con «compiti specifici in casi di straordinaria necessità ed urgenza», formula vaga che si presta a misure autoritarie e a strategie eversive. Il nuovo modello accresce fortemente i poteri del Capo di stato maggiore della difesa anche sotto il profilo tecnico-amministrativo e, allo stesso tempo, apre le porte delle Forze armate a «dirigenti provenienti dal settore privato» che potranno ricoprire gli incarichi di Segretario generale, responsabile dell’area tecnico-amministrativa della Difesa, e di Direttore nazionale degli armamenti. Si tratta di incarichi chiave che permetteranno ai potenti gruppi dell’industria militare di entrare con funzioni dirigenti nelle Forze armate e di pilotarle secondo i loro interessi legati alla guerra. L’industria militare viene definita nel Libro Bianco «pilastro del Sistema Paese» poiché «contribuisce, attraverso le esportazioni, al riequilibrio della bilancia commerciale e alla promozione di prodotti dell’industria nazionale in settori ad alta remunerazione», creando «posti di lavoro qualificati». Non resta che riscrivere l’Articolo 1 della Costituzione, precisando che la nostra è una repubblica, un tempo democratica, fondata sul lavoro dell’industria bellica.

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I volontari in servizio nel 2017-18: Chiara, Serena, Irene, Rachele, Giovanna e Maurizio.

I volontari in servizio nel 2016: Armando, Elia, Valeria, Daniela, Simone, Harouna (insieme al responsabile).

I volontari in servizio nel 2015 : Borantina, Paulina, Francesca Romana, Filippo, Daniele, Edoardo.

I volontari in Servizio Civile 2014 : Maria Rita, Giulia C., Alessia, Giulia P., Fabrizio, Maria Elena.

I volontari del Servizio Civile 2012: Laura, Elisa, Valentina, Saran, Vanessa, Giacomo, Mario (il responsabile).

I volontari del Servizio Civile 2011: Catia, Stefania, Simone, Chiara, Mario (il responsabile), Claudio, Stefano.

I volontari in servizio dal 28 settembre 2009: Claudio, Alessandro, Eleonora, Cristina, Antonella, Angelo

I volontari dell’anno 2008-2009

Le ragazze del 2007-2008 (con il responsabile)

Le ragazze in servizio civile nel periodo 2006-2007 (con il responsabile)

Le prime ragazze in servizio civile alla Caritas, nell’anno 2005-2006

Alcuni obiettori in congedo

CARITAS DIOCESANA 
Via San Lorenzo 64. Tel. 0761.341124 Cell. 370 3546630
Email: caritas.viterbo@libero.it

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