Progetto APRI

Da giugno 2020 la Caritas Diocesana di Viterbo ha avviato trentacinque accoglienze nell’ambito del progetto APRI, promosso da Caritas Italiana.

APRI è l’acronimo di 4 verbi utilizzati da Papa Francesco per indicare alle diocesi la strada da percorrere in materia di accoglienza: “Accogliere, Proteggere, Promuovere e Integrare” e richiama il gesto di aprire la porta alle persone in condizione di fragilità.

Il progetto, infatti, è volto a realizzare percorsi di accoglienza e inserimento sociale di famiglie straniere. Come già sperimentato con “Protetto. Rifugiato a casa mia”, il progetto APRI vuole assegnare centralità alla comunità – parrocchie, istituti religiosi, famiglie – intesa come sistema di integrazione in grado di supportare il processo di inclusione sociale e lavorativa delle persone. 

Vivere in un paese diverso da quello di origine, senza una rete di supporto fatta di amici, parenti, conoscenti può rappresentare una grande difficoltà. Tanti migranti e rifugiati si trovano in questa situazione, senza un punto di riferimento, che sappia anche indirizzare e consigliare nelle questioni della vita di tutti i giorni.

Creare una rete di relazioni e aiutare a stabilizzarsi nel territorio è oggi un passo fondamentale per la costruzione di una società più inclusiva.

APRI diventa così un arricchimento culturale biunivoco necessario per favorire la coesione sociale, che nasce dall’impegno reciproco dei diversi attori coinvolti.

Per il territorio si tratta di vivere una bella esperienza di solidarietà e di condivisione, attraverso la convivenza con persone provenienti da altri paesi. Per i beneficiari rappresenta un percorso attraverso il quale sentirsi parte di una comunità. Beneficiari e tutor insieme nella vita di tutti i giorni, dal cercare lavoro ad individuare corsi di formazione, pranzare insieme, trascorrere una giornata al mare, come testimonianza viva di integrazione. 

 

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